io

Con i piedi nel lago, perché da lì esco. Qualche manciata di anni fa.
Poi, di strada in strada, alternando passi, corse, jumping e retromarce, ho stratificato esperienze e vissuto emozioni. Respirato, assorbito, ingoiato la vita. Talvolta anche respinta. Poi riabbracciata. Più o meno come tutti, credo.
Lacustre di nascita. Cittadina per scelta.
Tra qualche anno prenderò casa in Sicilia.

Mi scrivo. Vi scrivo. Racconto perché ne ho voglia. Scrivo perché fa parte del mio lavoro. Quando non scrivo, leggo. Ma faccio anche altro. Molto altro. Mi appassionano le storie di luoghi e delle persone che hanno a che fare con quei luoghi. Persone vere o immaginate. Vive adesso o vissute nel passato. Purché emotivamente coinvolgenti. Allora, su queste tracce, che spesso cerco sapientemente, mi lascio andare e imbastisco profili, vicende, amori, perdite, … Narrazioni.
Perché le storie hanno una loro forza intrinseca, un’energia che acchiappa e percuote. Stimola e fa progredire. Rigenera.

Io mi ci affido e al contempo la pratico. La faccio mia. E ho deciso di condividerla.
Scrivo quel che vivo.